giovedì 11 dicembre 2008

12 DICEMBRE 2008 PER L’EMANCIPAZIONE DEI LAVORATORI!

Oggi siamo in piazza per sostenere le lotte comuni che stanno coinvolgendo i lavoratori, i precari e gli studenti. Oggi più che mai bisogna far sentire la nostra voce!
I gravissimi provvedimenti presi da questo governo nel campo dell’istruzione pubblica e del mondo del lavoro hanno fatto sì che si sviluppasse in tutta Italia un fronte comune che coinvolge tutte le componenti sociali.
Sosteniamo il movimento dell’Onda, che ormai da mesi porta avanti la propria strenua battaglia contro i d.l. 133, 137 e 180!
Sosteniamo tutta la classe lavoratrice che è stata attaccata ripetutamente e che si vede negati i diritti fondamentali, compreso il diritto allo sciopero!
Lottiamo contro la strage quotidiana che si compie nei luoghi di lavoro!
Lottiamo contro il clima repressivo e securitario che oggi come 39 anni fa affligge il paese.
Un clima repressivo che – come abbiamo visto con il caso della Grecia – tocca tutta Europa e causa vittime su vittime.
Noi non archiviamo, noi continuiamo a ricordare le stragi di stato: da piazza Fontana
(12 dicembre 1969) a piazza della Loggia, all’Italicus, alla stazione di Bologna.
Tutte stragi figlie della strategia della tensione, volute e meditate dagli apparati dello stato e
messe in atto dal braccio armato fascista-poliziesco.
Noi ricordiamo il compagno anarchico Giuseppe Pinelli, defenestrato dai locali della questura di Milano la notte tra il 15 e il 16 dicembre 1969.

PER L’UNITÀ DELLA CLASSE LAVORATRICE!
PER L’AUTOGESTIONE!
PER L’AZIONE DIRETTA!

Individualità anarchiche
Federazione dei Comunisti Anarchici – Sezione di Palermo
Gruppo “Alfonso Failla” della Federazione Anarchica Italiana – FAI
Nucleo “Giustizia e Libertà” della Federazione Anarchica Siciliana

. fdcapalermo@fdca.it
gruppoanarchicofailla@gmail.com
giustiziaeliberta@interfree.it

martedì 9 dicembre 2008

Dichiarazioni di un Compagno Comunista Anarchico Greco

"In questi momenti difficili e, devo dire, rivoluzionari in Grecia (e non
> solo ad Atene e Salonicco), gli anarchici sono una minoranza. Non si tratta
> di un evento insurrezionario da parte di gruppetti anarchici in una
> guerriglia con la polizia. E' l'intera società che si è mobilitata.
>
> Ci sono migliaia e migliaia di persone per le strade; ci sono manifestazioni
> ovunque, occupazioni di scuole ed atenei, attacchi contro i commissariati.
>
> Se si considera che in Grecia ci sono circa 10mila anarchici (di ogni tipo
> immaginabile), è chiaro che le piazze sono gremite non solo di anarchici. A
> manifestare ci sono tutte le organizzazioni della sinistra (tranne il
> Partito Comunista...), i sindacati di base, gli insegnanti di ogni tipo di
> scuola con i loro sindacati, migranti, lavoratori/trici precari/e,
> disoccupati/e, le "minoranze" della società... tutti quelli che si sentono
> abbandonati dallo Stato e dalle istituzioni e lasciati a marcire nella
> discarica della società.
>
> Oggi (martedì) sono chiuse le scuole e le università. A mezzogiorno ci
> saranno i funerali del ragazzo ucciso, che sarà sicuramente un evento di
> massa e che in tutta probabilità si trasformerà in una manifestazione
> politica con la partecipazione di migliaia di persone.
>
> Il movimento anarchico greco, e il movimento rivoluzionario in generale si
> trova oggi ad un bivio. E' "grazie" a loro che migliaia di persone si sono
> mosse e sono scese in piazza contro la brutalità della polizia e contro
> l'oppressione dello Stato. Succedono cose mai successe prima. Non c'è centro
> abitato in tutto il paese dove non ci sono manifestazioni. E ce ne saranno
> molte di più, visto che il governo si sta impuntando.
>
> Dobbiamo aiutare ed incoraggiare i nostri compagni anarchici che auspicano
> la formazione di una organizzazione anarchica seria che può indicare la
> strada a livello di idee. I prossimi giorni saranno molto difficili. Da
> parte mia, farò tutto quello che posso. Da tutt* voi, serve diffondere il
> movimento internazionale!!"


Un compagno Comunista Anarchico Greco

1968 2008

ANCORA SULLA GRECIA

Sito in inglese, curato da anarchici dell'est Europa, aggiornato di
continuo con le notizie provenienti dalla Grecia
:
LEGGI LE ULTIME DALLA GRECIA


Intervista del Corriere della Sera al celebre scrittore greco Vassilikos:
LEGGI L'INTERVISTA



Analisi di Ilvo Diamanti da repubblica.it:
LEGGI L'ANALISI



Testimonianze oculari sulla brutale esecuzione del compagno greco:
LEGGI LA TESTIMONIANZA



Dichiarazione di un compagno Comunista Anarchico Greco:
LEGGI LA DICHIARAZIONE

SPECIALE SCIOPERO DEL 12 DIC. 2008

Sciopero Generale

12 dicembre 2008

La FdCA si impegna a promuovere, sostenere ed a partecipare alle manifestazioni del 12 dicembre, nell'intento di favorire il più possibile l'unità dei lavoratori e delle lavoratrici come di tutte le realtà di base impegnate nella comune lotta contro la crisi economica.

  • Emilia Romagna: militanti FdCA nella manifestazione regionale CGIL a Bologna con diffusione di Alternativa Libertaria

  • Lazio: militanti FdCA nella manifestazione a Roma insieme al sindacalismo di base con diffusione di Alternativa Libertariae bandiere

  • Lombardia: militanti FdCA nelle categorie con diffusione di Alternativa Libertaria nella manifestazione provinciale CGIL a Crema

  • Marche: militanti FdCA nella manifestazione provinciale a Pesaro di SdL+Unicobas e regionale CGIL ad Ancona con bandiere e diffusione di Alternative Libertaria

  • Sicilia: militanti FdCA nelle manifestazioni regionali a Palermo per l'unità dei lavoratori con striscione e bandiere FdCA e diffusione di Alternativa Libertaria

  • Veneto: militanti FdCA nella manifestazione regionale del sindacalismo di base a Mestre con bandiere e diffusione di Alternativa Libertaria

Materiali:

Siamo noi che mandiamo avanti questo paese.
Fermiamolo il 12 dicembre:
contro questa corsa verso il baratro
uniamo le lotte di studenti, lavoratori, migranti, società civile,
per affermare la necessità di scelte
coraggiose, solidali, efficaci,
salari aumentati per chi lavora e
salari sociali per chi il lavoro non ce l'ha,
più servizi pubblici, torniamo a lottare uniti
per un futuro che assomigli a noi
e non al sistema che ci strangola!

Il prossimo 12 dicembre sciopereranno anche migliaia di migranti

UN PUNTO FERMO:
Noi migranti non vogliamo pagare ancora una volta le vostre crisi!
Il prossimo 12 dicembre sciopereranno anche migliaia di migranti. Fino a oggi la condizione di vita dei lavoratori e delle lavoratrici migranti è rimasta regolarmente all’ultimo posto nelle rivendicazioni sindacali. Una situazione che oggi si rinnova nel momento in cui il governo e i padroni pensano di scaricare sulla pelle dei migranti i costi della crisi economica aumentando le spese per i rinnovi dei permessi di soggiorno e intensificando lo sfruttamento sul lavoro. Ancora oggi i grandi sindacati non pensano nemmeno lontanamente di organizzare la lotta contro lo sfruttamento del lavoro migrante e contro il razzismo istituzionale che rende impossibile la vita quotidiana dei migranti. Migliaia di migranti non potranno essere in piazza perché occupati nelle cooperative, nelle piccole fabbriche, nelle case. Eppure tutti vivono la stessa condizione …
Noi pensiamo che per tutti i migranti – quelli ci saranno e quelli che non potranno esserci – il prossimo 12 dicembre dovrà essere un PUNTO FERMO nella lotta per l’abrogazione della legge Bossi-Fini e per la cancellazione immediata del protocollo con le poste.
Il 12 dicembre all’interno della mobilitazione che vedrà la partecipazione di migliaia di lavoratrici e lavoratori, e nella quale l'Onda studentesca si ripresenterà in massa ancora una volta contro la precarizzazione e la dismissione del sistema scolastico e universitario pubblico, il Coordinamento Migranti Bologna e provincia organizza perciò un presidio dalle 9 alle 12 sotto le due torri perché le lotte e le rivendicazioni dei migranti abbiano un FERMO PUNTO di riferimento:
Per farla finita con il legame tra permesso di soggiorno e contratto di lavoro!
Per ricordare a tutti coloro che manifesteranno le condizioni di vita e di lavoro dei migranti,
Perché la presenza del lavoro migrante non venga ancora una volta dimenticata alla fine della manifestazione,
Perché è ora di farla finita con le classi separate, con l’equazione tra migrante e criminale, con le espulsioni e i centri di detenzione,
Per la chiusura immediata dei Centri di Identificazione ed Espulsione per migranti (ex-CPT)
Tutti i migranti assieme ai quali abbiamo lottato in questi anni sanno e pretendono queste cose. Noi le ricorderemo e le spiegheremo a tutti quelli che passeranno da quel PUNTO. Un punto che perciò è una tappa importante del percorso di mobilitazione verso lo SCIOPERO DEL LAVORO MIGRANTE!

Coordinamento Migranti Bologna e provincia
www.coordinamentomigranti.splinder.com
coo.migra@yahoo.it – tel. 3275782056

lunedì 8 dicembre 2008

GRECIA: ASSASSINIO DI STATO

RICEVIAMO E POSTIAMO


Ad Atene sabato 6 novembre alla sera, in una via del quartiere Exarchia,
Andreas Grigoropoulos, un ragazzo di 15 anni, è stato assassinato a
sangue freddo da un poliziotto.

I comunicati ufficiali hanno parlato inizialmente di un incidente
causato da una precedente aggressione di un gruppo di anarchici contro
un auto della polizia; l'agente avrebbe sparato due colpi in aria e uno
a terra, il colpo rimbalzando avrebbe colpito il giovane.

La realtà dei fatti è ben diversa: un gruppo di ragazzi stazionava in
una via di fronte ad alcuni pub, un auto della polizia è passata nei
pressi ed è stata oggetto di alcune battute offensive, dopodiché i
poliziotti hanno risposto a loro volta con offese e dal gruppo dei
ragazzi sono partite alcune bottiglie vuote che hanno colpito l'auto
della polizia che subito dopo si è allontanata. Passati alcuni minuti,
due poliziotti a piedi hanno raggiunto con le pistole in pugno i ragazzi
chiedendo spiegazioni del loro atteggiamento. Non c'è stato il tempo
neanche di una risposta, uno dei poliziotti ha sparato tre colpi di
rivoltella nei confronti del giovane Grigoropoulos che raggiunto al
cuore è caduto esangue ed è morto poco dopo il ricovero in ospedale. I
poliziotti responsabili dell'assassinio si sono, immediatamente dopo,
dileguati lasciando i cittadini presenti terrorizzati e increduli.

I molti testimoni da subito hanno denunciato la precisa dinamica con la
quale l'agente ha colpito il regazzo, tanté che il governo è dovuto
ritornare su i suoi passi, facendo arrestare i poliziotti e scusandosi
con la famiglia della vittima nel vano tentativo di soffocare la giusta
protesta che poco dopo ha travolto tutte le principali città della Grecia.

Nelle giornate di domenica e lunedì migliaia di persone sono scese nelle
strade in diverse città da Atene a Salonicco, da Ioannina a Creta ecc.)
scontrandosi ripetutamente con le forze dell'ordine con danneggiamenti
di auto, banche e negozi e il ferimento di decine di persone tra agenti
e manifestanti.

L'esplosione di tanta violenza e rabbia ha scandalizzato e sorpreso
l'opinione pubblica nazionale e internazionale ma il vero responsabile
di tutto ciò va cercato altrove e si chiama Kostas Karamanlis. Capo di
un blocco conservatore di cui è perno il partito della Nuova democrazia,
insediatosi nel 2004 come presidente del governo, si è da subito
contraddistinto per una politica fortemente neoliberista privatizzando
alcune aziende pubbliche e varando alcune nuove riforme sulle pensioni e
il mercato del lavoro. Questa politica in cinque anni ha avuto come
effetto l'impoverimento del potere d'acquisto della gran massa dei
lavoratori, una crescente disoccupazione e precarietà del lavoro
soprattutto tra le fasce giovanili. Inoltre, una politica di
incentivazione alla produttività con scarsa attenzione alla sicurezza
sul lavoro è all'origine di diversi incidenti che si sono verificati
negli ultimi mesi, tra cui quello più grave nei cantieri navali di
Perama vicino al porto del Pireo, dove sono morti 8 operai. Il governo è
stato più volte al centro di scandali finanziari ed è responsabile
dell'incuria nell'organizzazione dei soccorsi alla popolazione colpita
dal devastante incendio dell'estate del 2007, incuria che lo ha portato
alle prime dimissioni. Rieletto presidente nel settembre 2007 Karamanlis
e il suo governo ha risposto alla crisi economica e politica accelerando
i propri programmi di privatizzazione, irrigidendosi nei confronti
dell'opposizione e attuando un maggiore controllo sociale e repressivo.
In particolare il governo Karamanlis si è distinto nella caccia gli
anarchici, cercando di far cadere sul movimento anarchico la
responsabilità dell'aumento della tensione sociale. Infine, negli ultimi
mesi è stata varata una riforma universitaria simile per certi versi a
quella attuata in Italia dal governo Berlusconi.

Mercoledì 10 novembre si svolgerà in tutta la Grecia uno sciopero
generale contro il governo Karamanlis e contro la sua politica economica
e sociale. È importante che da tutto il mondo giunga un messaggio di
solidarietà internazionalista ai lavoratori greci, ai compagni vittime
della repressione e a quelli che stanno lottando per difendere la
dignità della vita umana e il diritto a costruirsi un mondo dove la
libertà e la giustizia sociale non siano un'opzione da applicare ogni tanto.

Alcune compagne e compagni del circolo culturale biblioteca Franco Serantini


fotoc. in proprio l.go C. Marchesi, Pisa 8 novembre 2008

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